Appreciative Inquiry per Consulenti e Facilitatori|Appreciative Inquiry for Consultants and Facilitators
Appreciative Inquiry per Consulenti Interni, Esterni e Facilitatori costruisce, nei partecipanti, capacità di essere agente del cambiamento nel quadro della struttura concettuale del Cambiamento Positivo (Positive Change) e dell’Appreciative Inquiry.
La grande parte delle attività è esperienziale. Secondo l’approccio di Action-Inquiry (indagine in azione) svolgiamo riflessioni e approfondimenti che conducono ad auto-scoperta.
Piccoli gruppi approfondiscono temi specifici e li presentano al gruppo esteso.
Sperimentiamo un dibattito su un tema specifico nell’ambito dell’approccio che stiamo studiando.
Costruiamo collegamenti tra l’esperienza concreta dei partecipanti e le applicazioni che sviluppiamo.
Alcuni fondamenti teorici sono trattati in modo leggero e pratico raccogliendo esperienze ed aneddoti da parte dei partecipanti.
Non di meno sono necessari per chi dovrà poi proporre in modo coinvolgente, progettare, e svolgere gli interventi in autonomia.
I contenuti:
Cosa è l’Appreciative Inquiry
Introduciamo elementi di Psicologia Positiva – (Marcial Losada e Barbara Fredrickson) e i concetti centrali della Teoria del Caos, e dei Sistemi Complessi.
Sviluppiamo in modo approfondito l’approccio dell’ Appreciative Inquiry alla luce dei contributi più recenti di David Cooperrider in quel contesto.
Quando è utile l’Appreciative Inquiry e perchè.
Diversi scenari e diversi contesti organizzativi (profit, grandi organizzazioni, piccole imprese, enti pubblici, non profit).
Considerazioni: come vengono tipicamente concepiti gli interventi di miglioramento (analisi delle deficenze).
Appreciative Inquiry in azione.
Lo schema centrale – Scoperta, Sogno, Progetto, Destino/Azione viene concepito in modo che questo possa diffondersi in tutte le nostre interazioni formali ed informali.
L’AI Summit, il tipico intervento in cui si concretizza un intervento di Cambiamento. Progettazione e facilitazione in diversi scenari.
Situazioni tipiche e situazioni imprevedibili nei diversi scenari.
Domande potenti che ampliano il pensiero e sviluppano scoperta, attenzione, unitarietà e motivazione ad agire.
Appreciative Inquiry: una struttura concettuale che ispira progetti flessibili d’intervento
Il ruolo del facilitatore che progetta l’intervento. Quali riflessioni e scoperte di sé sono necessarie per progettare interventi adatti a specifiche situazioni, e a condurli sapendo improvvisare dinamicamente?
Spiegare e coinvolgere.
Il facilitatore coinvolge gli interlocutori sin dalle prime conversazioni: Leaders, partecipanti, e ne definisce il ruolo insieme a loro.
Quali sono le tipiche perplessità e quali motivi di entusiasmo che attivano energie ed azione?
Speranze e promesse: il nostro entusiasmo per il futuro.
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